Il tuo cervello non è un hard disk
Ti sei mai fermato a contare quante cose stai cercando di ricordare in questo momento? Il latte da comprare. La mail a cui rispondere. Quel libro che qualcuno ti ha consigliato la settimana scorsa. L'appuntamento dal dentista. Il compleanno di tuo cugino.
Il tuo cervello sta facendo un lavoro per cui non è progettato.
Progettato per pensare, usato come archivio
La corteccia prefrontale, la parte del cervello che gestisce i pensieri coscienti, è ottimizzata per elaborare, connettere, decidere. Non per immagazzinare. È come usare un processore come disco rigido: funziona malissimo e si surriscalda.

Lo psicologo George Miller negli anni '50 dimostrò che la memoria a breve termine contiene circa 7 elementi (più o meno 2). Studi più recenti hanno ridotto quel numero a 4. Nel frattempo, il numero di cose che ci chiediamo di ricordare ogni giorno è esploso.
Non hai un problema di memoria. Hai un problema di carico.
La sensazione di "avere la testa piena" non è un modo di dire. È una descrizione abbastanza accurata di cosa succede quando il working memory è saturo. Diventi più lento, più irritabile, più propenso a dimenticare proprio la cosa importante — quella che finisce nel cimitero delle idee senza che tu te ne accorga.
L'igiene mentale di scaricare
Scrivere le cose fuori dalla testa non è produttività. È manutenzione. Come togliere le notifiche dal telefono: non cambia la tua vita, ma cambia come ti senti.
David Allen, quello del metodo GTD, lo chiama "mente come l'acqua". L'idea è semplice: se tutto quello che devi fare o ricordare è scritto da qualche parte, il cervello smette di girare in loop su quelle cose e può concentrarsi su una alla volta. È lo scarico cognitivo nella sua forma più pura.

Non serve un sistema perfetto. Serve un posto. Un qualsiasi posto affidabile dove mettere le cose che non vuoi dimenticare ma che non devi pensare adesso.
Il cervello ti ringrazierà. E probabilmente ti verrà anche un'idea migliore, perché finalmente avrà spazio per farlo.
Libera un po' di RAM. Prova Undrift — cattura il pensiero, poi torna a pensare.


